Il porto di Trieste alla fiera Fruit Attraction di Madrid
Trieste, 8 ottobre 2026 – Infrastrutture, servizi e rotte marittime: è il biglietto da visita con cui il porto di Trieste ha partecipato a Fruit Attraction, il salone del commercio dei prodotti freschi che si chiude oggi a Madrid negli spazi di IFEMA e che, alla diciottesima edizione, si è affermato tra gli appuntamenti internazionali di riferimento per il settore. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha allestito uno stand condiviso con le realtà del territorio – Adria Port-Aquila, HHLA PLT Italy, Interporto di Trieste, MED ROLL, Samer & Co. Shipping, SDAG e Trimar – grazie al coordinamento della Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso l’Azienda Speciale Aries. La missione arriva mentre il traffico ortofrutticolo triestino corre a ritmi sostenuti: nel 2025 i volumi hanno sfiorato le 176 mila tonnellate, con un balzo del 20% sull'anno precedente, e il primo semestre 2026 accelera ancora, con un +31%.
La presenza in Spagna si inserisce in un percorso di promozione che da tempo vede lo scalo giuliano tra i protagonisti delle principali fiere del comparto, e che ha acquisito ulteriore slancio con l'avvio, nel novembre 2024, del collegamento ro-ro di DFDS con il porto egiziano di Damietta: da allora l'Egitto è diventato uno degli interlocutori chiave di Trieste per questi traffici, in entrambe le direzioni. Tra i prodotti di punta figurano le mele, con oltre 34 mila tonnellate imbarcate nei primi sei mesi dell'anno, in prevalenza dirette in Egitto. Da metà ottobre la linea si rafforzerà con una seconda unità, raddoppiando le partenze settimanali e confermando la crescente centralità della logistica del fresco per Trieste.
“Essere a Madrid insieme alle nostre imprese significa proporci come un sistema unico, in grado di garantire a chi produce e a chi distribuisce tempi rapidi, connessioni intermodali efficienti e una catena del freddo all'altezza degli standard più esigenti”, dichiara il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Marco Consalvo. “La rotta verso l'Egitto è nata per diversificare corridoi e mercati, e oggi dimostra che Trieste può essere al tempo stesso porta d'accesso all'Europa per le produzioni del Mediterraneo e sbocco per quelle europee verso il Nord Africa. La seconda nave va proprio in questo senso. L'obiettivo ora è consolidare questo ruolo e intercettare nuovi flussi”.